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Ambiente Sicuro 27 - Monopattini Elettrici: una maggiore consapevolezza

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Nonostante sia spesso guardato con sufficienza e altrettanto spesso sottovalutato dagli utenti della strada, il monopattino elettrico è ormai da considerare a tutti gli effetti un veicolo, nel bene e nel male. Non a caso i monopattini elettrici sono compresi tra i possibili beneficiari del Buono Mobilità 2020/2021. Si parla di mezzi che possono raggiungere velocità anche elevate e di cui si sta discutendo parecchio in questi mesi, tra coloro che li deridono considerandoli "veicoli per hipster" e coloro che invece invocano, davanti alla loro crescente popolarità, delle norme più severe all'interno del codice della strada.

Nell'articolo Ambiente Sicuro di oggi parliamo quindi per la prima volta sul nostro sito di monopattini elettrici. Andremo a vedere quali sono le attuali norme e divieti che ne regolamentano l'utilizzo in Italia e chiuderemo il tutto con un breve ragionamento sull'argomento del giorno, ovvero l'effettiva pericolosità di questo mezzo in relazione alla sua crescente popolarità. Prima di iniziare, però, ti ricordo che ogni venerdì escono i nostri articoli dedicati all'ambiente e alla mobilità sostenibile e che per restare aggiornato ti puoi iscrivere alla nostra newsletter. Bastano due veloci clic ed è completamente gratuita!


ambiente 27 monopattino con casco

Età Minima e Casco

La prima e più importante regola per quanto riguarda il monopattino elettrico è ovviamente l'età minima necessaria per poterlo guidare. Questa è estremamente bassa in tutta l'Europa con i 10 anni dell'Austria (anche se è richiesta la licenza delle bici) che la fanno da padrone. L'Italia è abbastanza allineata al resto del continente su questo argomento visto che l'età minima imposta è di 14 anni come in Spagna e Germania. Restano i dubbi su un'età di partenza davvero molto bassa e che non richiede alcun tipo di documento (senza contare che raramente viene controllata).

Un altro punto importante raramente rispettato è l'obbligo del casco mentre si usa il monopattino elettrico. In Italia questo è presente tra i 14 e i 18 anni, un'altra norma che fa alzare più di un sopracciglio visto che l'elevata velocità che possono raggiungere questi veicoli è pericolosa anche per chi è già maggiorenne. Un altro fattore spesso sottovalutato è la necessità di rendersi sempre visibili sulla strada, cosa molto importante soprattutto in condizioni dove la visibilità è ridotta al minimo (tipo durante un temporale). In questo caso tutti i conducenti di monopattino elettrico devono indossare bretelle riflettenti o altri indumenti catarifrangenti. Anche qui viene però da chiedersi: "chi controlla?"


ambiente 27 monopattino e bere

Limiti e Divieti

In generale le norme e i divieti dei monopattini elettrici in Europa li vedono equiparati alle bici con qualche sporadica limitazione aggiuntiva. Molti di questi limiti sono in realtà stabiliti dai comuni, per quanto ci sia omogeneità di regole a livello nazionale. I limiti di velocità, per esempio, variano a seconda delle strade prese in considerazione e ammontano all'incirca alla metà del limite indicato sulla segnaletica. Su una strada con limite a 50 km/h i monopattini elettrici hanno quindi un limite di 25 km/h. Per quanto riguarda le aree perdonali, in Italia queste possono essere percorse dai monopattini elettrici, ma solo ad un massimo di 6 km/h. Quest'ultima norma è spesso criticata e non sono in pochi a chiedere un divieto completo di percorrenza come è attualmente in vigore in Francia, Germania e Austria.

Un altro argomento molto delicato e dibattuto, soprattutto perché molti conducenti di monopattini elettrici sono ragazzi giovani, riguarda il limite di alcol assunto al momento che ci si mette alla guida. In Italia comunque non siamo tra i paesi che ci vanno più leggeri su questo fattore visto che tale limite è 0,5 g/l, pari a quello valido per le auto, e, di conseguenza, mettersi alla guida di un monopattino elettrico dopo aver bevuto alcolici o assunto stupefacenti espone il conducente alle stesse sanzioni riguardanti chi si mette al volante. Anche qui però la critica è la solita: chi controlla davvero che questo limite sia rispettato?


ambiente 27 monopattino e bici

Una riflessione finale

Come avrai ormai intuito, la situazione normativa che riguarda i monopattini elettrici è tutt'altro che rosea. I limiti e i divieti sono molti laschi e non stanno prendendo atto della crescente popolarità di questo mezzo che lo porterà, grazie anche al bonus bici, a essere sempre più comune nelle nostre città. A peggiorare la situazione c'é il fatto che le poche regole presenti, vengono spesso ignorate e raramente controllate da chi dovrebbe occuparsene. Il risultato è sotto gli occhi di tutti ed è stato reso evidente da quanto successo il 12 Giugno 2020, quando abbiamo avuto in Italia il primo decesso legato all'uso del monopattino elettrico. Questo ha portato sotto i riflettori un valore che è in costante crescita al pari della popolarità di questo mezzo, ovvero il numero di incidenti stradali che lo vedono coinvolto. I segnali di allarme ci sono tutti, ma troppo spesso si sceglie di non vederli per un semplice fattore di comodità o di pigrizia.

Il rischio più grosso è che il monopattino elettrico si trasformi in una seconda bici, ovvero un mezzo di trasporto sostenibile il cui rischio nell'utilizzo viene però sottovalutato da tutti. Viviamo in un paese dove, ancora oggi, molte persone vedono l'utilizzo del casco in bici come un'imposizione inutile e fastidiosa. Molti non hanno ancora compreso che il monopattino elettrico è un vero e proprio veicolo soggetto al codice della strada e continuano a considerarlo come un semplice "giocattolo." Vediamo spesso ragazzini, ben al di sotto dell'età minima, che usano questo mezzo sui marciapiedi, a volte in modo completamente irresponsabile (contromano, con due persone a bordo, carico di pacchi, ecc). Pensa a cosa può succedere se un simile veicolo si scontra con un signore anziano mentre sta percorrendo il marciapiede o se il conducente prende in frontale un palo a tutta velocità senza alcun tipo protezione. Il limite di velocità può aiutare ben poco senza le dovute attenzioni e preoccupazioni, senza la dovuta consapevolezza. D'altronde, in Italia è ancora difficile far rispettare queste normative per le bici, figuriamoci per un veicolo nuovo e spesso deriso e minimizzato come il monopattino elettrico. Lungi da noi demonizzare quest'ultimo, è sicuramente un elemento importante della mobilità sostenibile e la sua popolarità crescente ci rende felici, ma è inutile chiudere gli occhi davanti ai fatti, serve una maggiore severità e sensibilità per una migliore sicurezza stradale.


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