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Ambiente Sicuro 57 - Auto Elettrica: 10 risposte sulla ricarica

Conclusi, per ora, gli articoli dedicati alle auto ad idrogeno, con quello di 7 giorni fa che le metteva a confronto con le auto elettriche, torniamo a concentrarci esclusivamente su quest'ultime. Per essere più specifici recuperiamo un argomento tanto importante quanto delicato per la mobilità elettrica, ovvero la questione della ricarica, che sia eseguita tramite impianto casalingo o tramite apposita colonnina di ricarica. Un'infarinatura su di questa infrastruttura fondamentale lo avevamo dato un bel po' di mesi fa, nell'Ambiente Sicuro 24, ma oggi facciamo un discorso più pratico.

I recenti incentivi hanno infatti indubbiamente spronato molti privati ad acquistare veicoli elettrici, motivati anche da una rinnovata sensibilità ambientale, oltre che dal tornaconto economico. Quello che però si tende a dimenticare è che i veicoli elettrici sono ben diversi da quelli tradizionali e seguono delle regole proprie per garantire un buon funzionamento duraturo. Per questo motivo dedichiamo l'articolo Ambiente Sicuro di oggi a 10 domande frequenti per quanto riguarda la ricarica dei veicoli elettrici. Prima di iniziare, però, ti ricordo che ogni venerdì escono i nostri articoli dedicati all'ambiente e alla mobilità sostenibile e che per restare aggiornato ti puoi iscrivere alla nostra newsletter. Bastano due veloci clic ed è completamente gratuita!


ambiente sicuro 57 wall-box elettrica

1 - Posso eseguire la ricarica a casa?

Beh, ovviamente si, è uno dei grandi vantaggi dell'auto elettrica. La sera quando si rientra si collega il cavo e lo si stacca quando la batteria è al livello desiderato. Un procedimento controllabile anche con delle apposite app. Ricaricare l'auto in casa ha inoltre un prezzo nettamente inferiore rispetto alla ricarica pubblica, si parla circa della metà (20-22 centesimi per kWh). Il contraltare di tutto questo è che la potenza dell'impianto casalingo è inferiore e quindi la ricarica richiede più tempo, ma è un problema facilmente arginabile con una buona gestione/programmazione dei tempi.

2 - Che cosa è la wall-box?

Con il termine wall-box ci si riferisce ad uno strumento con cui si può trasformare una semplice presa di corrente casalinga in un punto di ricarica evoluto simile a quello di una colonnina. L'installazione è regolata da apposite normative (CEI EN 61851-1) e rappresenta un'alternativa ai normali metodi casalinghi di ricarica, ovvero con collegamento diretto (Modo 1, sconsigliatissimo per motivi di sicurezza) o con cavo con Control Box integrato. La Wall-Box è un dispositivo concepito appositamente per la ricarica dei veicoli elettrici tramite presa Schuko/industriale e negli edifici condominiali (o comunque negli spazi comuni) è una scelta più che necessaria.

3 - La wall-box è obbligatoria in garage?

La normativa dice di no. A livello legale nulla impedisce di caricare l'auto elettrica con una normale presa di corrente, ma, come detto in precedenza, la wall-box permette di effettuare un rifornimento più intelligente, sostenibile e, soprattutto, sicuro.


ambiente sicuro 57 ricarica in garage

4 - E' necessario un secondo contatore?

Dipende se si ha accesso diretto al proprio impianto principale o se invece si vive in un condominio o comunque uno spazio pubblico con impianto condiviso. Nel primo caso la ricarica si aggiungerà agli altri consumi, ma nel secondo caso potrebbe essere oneroso derivare dal contatore condominiale e potrebbe quindi essere necessario un nuovo contatore apposito. Va comunque specificato che non serve alcuna delibera condominiale per poter eseguire la ricarica nel proprio garage.

5 - E' necessario aumentare la potenza dell'impianto?

Anche qui la risposta dipende da altri fattori. Una piccola citycar si può accontentare senza problemi dei 3 kW dell'impianto domestico. Tuttavia se si necessitano di una maggiore potenza, magari perché si vogliono ridurre i tempi di ricarica, si può optare per un adeguamento che porti il valore a 6 kW. Questo è un intervento che in genere costa 2-300 euro, ma prima di effettuarlo conviene controllare la massima potenza consentita in ricarica dalla propria auto. Queste hanno infatti un sistema interno che regola l'assorbimento per evitare surriscaldamento ed eccessiva usura del pacco-batterie.

6 - Quanto costa ricaricare a casa?

Dipende dalla capacità del pacco-batterie che è in pratica il serbatoio della tua auto. Se questo si misura in litri, il pacco-batterie si misura in kWh. Considerando che: con un kWh si percorre minimo 4-5 km, che i pacchi-batterie vanno dai 18 kWh ai 100 kWh e che il rifornimento a casa costa 20-22 centesimi per kWh, possiamo dedurre che la ricarica casalinga può avere un costo che va dai 4 ai 20 euro. Va tuttavia tenuto di conto che le dotazioni di batterie più grandi richiedono caricatori più veloci con costi più elevati.

7 - Quanto tempo richiede la ricarica?

Anche qui la risposta dipende da quanta energia ci serve e dalla potenza usata nella ricarica. Le batterie non assorbono energia in modo omogeneo e, superato l'80%, l'immissione diventa molto più lenta. Tuttavia va detto che è raro si faccia il pieno ed è consigliato di mantenersi tra l'80% ed il 20% per evitare di danneggiare la batteria. Un'auto media con pacco-batterie da 40 kWh può quindi impiegare 8 ore a ricaricarsi con un impianto da 3 kW e la metà con uno da 6 kW. Motivo per cui spesso la ricarica casalinga delle auto elettriche si svolge di notte.


ambiente sicuro 57 colonnina di ricarica enel X

8 - Cosa serve per usare le colonnine pubbliche?

E' necessario dotarsi di una app o di una card apposita che permetta di abilitarsi per la ricarica e di terminarla una volta raggiunta la quantità di energia desiderata. Sarà poi questa ad accreditare automaticamente sul tuo conto il costo della ricarica. Tra le due, l'app è la soluzione preferibile visto che ha tutta una serie di funzioni aggiuntive che assistono l'operazione (come la possibilità di prenotare o cercare la stazione di ricarica desiderata). Una volta terminato l'utilizzo della presa, la postazione va lasciata immediatamente, non solo per garantirne la disponibilità a tutti, ma anche perché molti operatori prevedono un addebito per il tempo di occupazione senza ricarica. Va inoltre ricordato che è vietato lo stallo nello spazio di ricarica come se fosse un parcheggio.

9 - Le colonnine di ricarica sono tutte uguali?

Assolutamente no, variano le potenze e c'é differenza tra colonnine AC (corrente alternata) e DC (corrente continua). Le prime sono le più comuni, si utilizzano di solito quando l'auto da ricaricare rimane parcheggiata per un massimo di qualche ora ed hanno una potenza erogabile tarabile in base al valore che la nostra auto è in grado di accettare: dal tipico valore di 6/7 kW ai 22 kW accettati da pochissimi modelli. Va notato, infine, che questa tipologia di colonnine richiede l'utilizzo di un proprio cavo fornito in dotazione con l'auto al momento dell'acquisto.

10 - E le ricariche rapide?

Le colonnine DC, chiamate anche colonnine veloci o ultraveloci, hanno invece una potenza elevata che va dai 50 ai 350 kW e sono più rare da trovare visto che sono spesso installate nelle sole stazioni di servizio o fuori dai caselli autostradali (per quanto ci sia in programma un allargamento su tutto il territorio nazionale). Queste colonnine sono dotate di un cavo apposito che segue due standard: CSS e CHAdeMO (praticamente il tipo di presa della nostra auto). Il secondo è progressivamente sempre meno utilizzato mentre il primo è lo standard tipico dei produttori europei visto che comprende entrambi i connettori (sia AC che DC). Le colonnine DC sono utilizzate nei lunghi viaggi, quando i km da percorrere superano l'autonomia della nostra auto e si ha quindi necessità di una tappa intermedia per farla riprendere in vista dell'arrivo. L'utilizzo di un'app apposita e di una buona programmazione dell'itinerario è qui a dir poco fondamentale.

Ricordiamo che Gori Ecofficina è anche EcoMotion, negozio dedicato alla mobilità sostenibile a 360°, che cerca di promuovere questo stile di vita nella realtà locale di Grosseto. Se vuoi avere più informazioni, puoi contattarci sia tramite il sito che chiamandoci direttamente al nostro numero di telefono.


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