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Ambiente Sicuro 63 - Il successo della bici elettrica

E' passato davvero tanto, tanto tempo dall'ultima volta che abbiamo parlato di biciclette elettriche in un articolo Ambiente Sicuro. In termini generali è stato quando abbiamo visto il difficile rapporto tra ciclisti e codice della strada, ma, a ben vedere, quello era un discorso che valeva più in generale per tutte le bici e non solo per le e-bike. Ricordo inoltre che con questo termine ci si riferisce soprattutto alle biciclette con pedalata assistita, per quanto esistano anche bici con alimentazione propria che, però, secondo le regole del codice della strada italiano, finiscono spesso in un'altra categoria di veicoli, quella dei ciclomotori.

Nell'articolo Ambiente Sicuro di oggi vogliamo tornare su questo argomento, trattandolo però da un punto di vista alternativo. Non è infatti un mistero che in questo periodo di quasi post-covid, le vendite delle e-bike siano aumentate esponenzialmente ancora più velocemente di quanto stavano facendo prima (o meglio, lo hanno fatto nel 2020, dopo la 1° quarantena). Oggi le biciclette elettriche sono quasi sulla bocca di tutti, ma a quanto ammonta questa crescita, cosa l'ha scatenata e quali sono i problemi derivati che già si stanno iniziando ad accusare in questi mesi? Di tutto questo parliamo oggi, ma, prima di iniziare, ti ricordo che ogni venerdì escono i nostri articoli dedicati all'ambiente e alla mobilità sostenibile e che per restare aggiornato ti puoi iscrivere alla nostra newsletter. Bastano due veloci clic ed è completamente gratuita!


ambiente sicuro 63 vendite bici elettriche 2020

Il boom delle biciclette elettriche

Il fatto che si parli di boom di vendite nel 2020 per le biciclette non è un'esagerazione ed ovviamente questa crescita non riguarda solo le elettriche che, però, sono la tipologia che si è espansa di più nell'anno appena passato. Un po' di numeri effettivi? Eccoli qua. Nel 2020 sono state vendute 2.010.000 biciclette, ovvero il 17% in più rispetto al 2019. Queste si suddividono tra 1.730.000 biciclette tradizionali, ovvero un aumento del 14%, ma soprattutto 280.000 biciclette a pedalata assistita, ovvero un aumento impressionante del 44%! Praticamente le e-bike vendute sono quasi raddoppiate dal 2019 al 2020!

I motivi dietro questa crescita sono di base tre. Il primo è legato alla pandemia vera e propria, poiché la paura del contagio ha fatto svuotare i trasporti pubblici delle città e se nei centri urbani più piccoli si è tornati ad usare molto l'auto, in quelli più grandi come i capoluoghi di provincia, Roma o Milano è impensabile recarsi ogni giorno a lavoro con questo mezzo. Il secondo motivo è da ricercarsi nel generoso buono mobilità promosso dal governo che, "approfittando" della situazione, ha visto bene di spingere la mobilità urbana verso una direzione più ecosostenibile. Un ottimo proposito che ha funzionato alla perfezione e di cui era prevista una seconda mandata nel 2021, anche se poi il cambio di governo ha congelato tutti i piani previsti e del bonus bici non se ne è fatto più nulla.


ambiente sicuro 63 cicloturismo elettrico

La (ri)scoperta della bicicletta elettrica

Il terzo motivo dietro questa crescita è però quello più interessante perché si parla proprio di una riscoperta della bicicletta come veicolo. Fino al 2019, infatti, la bicicletta elettrica era vista con scherno da tutti come la bicicletta per coloro che non riuscivano a pedalare ed avevano problemi di mobilità. Un costrutto culturale falso, visto che la bicicletta a pedalata elettrica non pedala al posto del ciclista, ma semplicemente lo aiuta, che però aveva preso velocemente piede, forte del fatto che gran parte della popolazione non aveva mai provato il veicolo in questione, né si sentiva in bisogno di farlo. La pandemia ha però obbligato a superare questo ostacolo poiché, come detto, per molte persone l'idea di pedalare così a lungo per sostituire l'autobus diventato pericoloso era semplicemente impensabile.

La leggenda metropolitana creata in precedenza è quindi crollata nel momento in cui si è scontrata con la realtà della pratica e nel 2020 si è vissuta una vera e propria riscoperta della bicicletta elettrica. Per assurdo le uniche persone insoddisfatte sono quelle che prima venivano individuate come le uniche interessate al prodotto, ovvero quelle che vorrebbero una bici che pedala per loro (ma per quello esistono i ciclomotori elettrici). Tutti gli altri hanno invece scoperto che le biciclette a pedalata assistita non solo non annullano il fascino di andare in bicicletta, ma aiutano a farlo in modo meno faticoso e più piacevole. Il risultato è che le e-bike si sono espanse in settori in cui prima faticavano ad entrare nonostante sembrassero quasi fatti su misura per loro, settori come, per esempio, il cicloturismo, ovvero un giro di affari che, stando a Legambiente, vale in Italia da solo la bellezza di 7,6 miliardi!


ambiente sicuro 63 bici elettrica senza batteria

Il problema attuale delle biciclette elettriche

Purtroppo però non è tutto oro quello che luccica e questa improvvisa crescita nelle vendite delle biciclette elettriche avrà delle conseguenze negative, alcune delle quali si stanno già iniziando a far sentire. A cosa ci riferiamo? Alla scarsità del prodotto e dei pezzi di ricambio. Pensandoci bene è logico, se un bene raddoppia le proprie vendite, è chiaro che le scorte in magazzino si esauriranno prima del previsto poiché fino all'anno prima il mercato non richiedeva un simile supporto. Normalmente questo sarebbe un problema poco impattante perché, in condizioni normali, i produttori di biciclette si limiterebbero ad aumentare la produzione così da poter soddisfare al più presto la domanda. La situazione diventa però critica nel momento in cui ci si rende conto che il 2020 non è stato un anno normale e che in questo periodo non solo molte produzioni si sono fermate, ma anche i trasporti merci sono stati bloccati a lungo!

Senza materie prime non si possono produrre biciclette nuove, ma neanche pezzi di ricambio fondamentali come cerchioni e batterie. Alcuni produttori di bici hanno già informato le loro linee distributive che non riusciranno a far uscire nulla di nuovo fino al 2022 e che si dovrà fare affidamento su un magazzino che diventa progressivamente più striminzito. Ogni pezzo di ricambio richiesto è un gioco d'azzardo perché non si sa quando sarà disponibile. A questo uniamoci anche il fatto che il bonus bici ha spinto molte persone a gettarsi sulle biciclette senza la dovuta esperienza e conoscenza, spesso scegliendo mezzi a basso prezzo, ma dalla qualità molto dubbia. Mezzi che ora sono inutili visto che non sono riparabili a causa della mancanza di ricambi, ma la colpa non è certo della bicicletta elettrica. Questo vuol dire che non dobbiamo comprare nuove e-bike? No, sbagliato, ma vuol dire che dobbiamo farlo con una migliore consapevolezza e conoscenza di quello che andiamo ad acquistare. Inoltre, mai come adesso bisogna avere pazienza perché questa situazione non è colpa di nessuno, se non di questa maledetta pandemia. Come per tutto, lentamente torneremo alla normalità, ma per ora bisogna comprendere e sopportare le conseguenze di quanto avvenuto nel mondo.

Chiudiamo l'articolo ricordando che Gori Ecofficina è anche EcoMotion, negozio dedicato alla mobilità sostenibile a 360° che cerca di promuovere questo stile di vita nella realtà locale di Grosseto. Se vuoi avere più informazioni, puoi contattarci sia tramite il sito che chiamandoci direttamente al nostro numero di telefono.


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